Ghost in the Shell. Gender and performance

Info sull’evento
Sezioni
Conversazioni
Date
05/11/2016 h: 15:00 - 18:30
Laboratori delle Arti
Piazzetta P.P. Pasolini 5/b tel. 051 2092400
Info sul biglietto
ingresso gratuito

Una giornata di studi dedicata alla rappresentazione del genere nelle arti performative, realizzata in collaborazione con Il Centro la Soffitta, Dipartimento delle Arti, Alma Mater Studiorum Università di Bologna. L’appuntamento è in collaborazione con Orlando, associazione di donne.
Ghost in the Shell e lo spettacolo MDLSX fanno parte di Hello Stranger,  il progetto speciale che la città di Bologna dedica ai Motus, in occasione dei 25 anni di attività della compagnia teatrale. Un percorso nella poetica della compagnia riminese con spettacoli, installazioni, film, incontri verso direzioni inesplorate, alla ricerca di ogni “altro” possibile.
Alla tavola rotonda partecipano Daniela NicolòEnrico Casagrande e Silvia Calderoni di Motus.

Di che cosa parliamo quando parliamo di genere?

Chiara Saraceno è una delle sociologhe italiane di maggior fama. Importanti i suoi studi sulla famiglia, sulla questione femminile, sulla povertà e le politiche sociali. Ha ricoperto numerosi incarichi accademici, anche a livello internazionale, e istituzionali in Italia. Ha partecipato a due commissioni governative sugli studi sulla povertà. Editorialista del quotidiano la Repubblica, nel 2005 è stata nominata Grand’ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Ciampi. Nel 2011 è stata nominata corresponding fellow della British Academy. Fino al 2008 è stata docente di Sociologia della Famiglia presso la facoltà di scienze politiche all’università di Torino. Dall’ottobre 2006 a giugno 2011 è stata professore di ricerca presso il Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino. Attualmente è honorary fellow al Collegio Carlo Alberto di Torino.

La perdita del sé: tra autoetnografia e performance

Luca Greco è professore associato di Sociolinguistica all’Università Paris III Sorbonne Nouvelle e anima un seminario su performance, genere e linguaggio all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales. All’intersezione della linguistica, dell’antropologia e della sociologia, le sue ricerche si concentrano sulle pratiche di categorizzazione nel linguaggio, nei testi e nel corpo-in-interazione in una molteplicità di contesti : omogenitorialità, Drag Kings, performances nella vita quotidiana e nell’arte.

Gettare il corpo nella lotta: alcune artiste contemporanee tra auto-rappresentazione e auto-biografia

Viviana Gravano è Curatrice di Arte Contemporanea e Professoressa di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Ha collaborato alla  rivista Art’O_Cultura e Politica delle arti sceniche e Avatar. Dislocazione tra Antropologia, Comunicazione e Arti Visive. È direttore della rivista on line roots§routes. Research on visual cultures e redattore della rivista dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Zeusi. È socia fondatrice del collettivo curatoriale Routes Agency. Cura of Contemporary Art a Roma. Ha pubblicato tra gli altri: Paesaggi attivi Saggio contro la contemplazione (Mimesis, Milano 2012); con Giulia Grechi, Presente Imperfetto. Eredità coloniali e immaginari razziali contemporanei (Mimesis, Milano 2016);  Food Show. Expo 2015. Una scommessa interculturale persa (Mimesis, Milano 2016).

Genere e generi tra performatività e performance

Sergia Adamo insegna Letterature comparate e Teoria della Letteratura al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste. È curatrice del volume Questione di genere: Il femminismo e la sovversione dell’identità di Judith Butler (Sagittari Laterza). Appassionata di danza, ha portato un suo intervento teorico Abitare il mondo: questioni di genere alla Biennale danza 2013.

Oltre l’attrice en travesti, il genere come energia creativa

Anna Laura Mariani insegna Storia dell’attore all’Università di Bologna. Ha scritto Sarah Bernhardt, Colette e l’arte del travestimento (il Mulino 1997, Cue press 2016), L’attrice del cuore. Storia di Giacinta Pezzana attraverso le lettere (Le Lettere 2005), Ermanna Montanari. Fare-disfare-rifare nel Teatro delle Albe (Titivillus 2012), L’America di Elio De Capitani. Interpretare Roy Cohn, Richard Nixon, Willy Loman e Mr Berlusconi (Cue press, in corso di stampa). Nel 1983 ha vinto il premio Vittime e martiri di Sant’Anna di Stazzema con Quelle dell’idea. Storie di detenute politiche 1927-1948 (De Donato 1982). È una delle fondatrici della Società italiana delle storiche e dell’Associazione Orlando che gestisce il Centro di documentazione delle donne di Bologna.

 

Consigliato da Comunicattive

Un percorso di visioni all’interno del grande programma di Gender Bender, realizzato da Comunicattive per un approccio femminista alla vita, alla cultura, all’amore e alla politica. Empowerment, liberazione, autodeterminazione, trasformazione dei rapporti di potere, decostruzione degli stereotipi di genere, desiderio, ribellione, ironia, intersezionalità sono le parole chiave che le hanno guidate nella scelta. Un viaggio che offre spunti di riflessione e, soprattutto, di piacere.

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Conversazioni
Date
05/11/2016 h: 15:00 - 18:30
Laboratori delle Arti
Piazzetta P.P. Pasolini 5/b tel. 051 2092400
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