ABOCCAPERTA
Modera Giulio Sonno

Se “restare a bocca aperta” vuol dire essere sorpresi, “essere così stupiti da non riuscire a parlare”, Aboccaperta significa essere accolti e sorprendersene, scorgere nel quotidiano un incanto che può portare a una profonda intuizione. Aboccaperta non è un incontro, non è un laboratorio, è uno spazio, un tempo, una pratica in cui guardare se stessi attraverso l’altro, in cui scoprire vicina quella persona che magari sentivi lontana, distante, diversa, per la prima volta. È ritrovarsi accanto a chi non conosci, e far parlare i tuoi pensieri oppure non dire niente. È avere fiducia del corpo, delle sensazioni, dell’altro, della bellezza, dell’arte e guardare dove questa ti conduce. È riscoprire il proprio senso della meraviglia e i propri confini, da varcare mano nella mano o da custodire. È chiedersi insieme come ci attraversa ciò che accade sulla scena. Aboccaperta è libertà di scegliere come stare e come guardare, senza l’urgenza di riuscire.




