Progetti Speciali

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Teatro Arcobaleno

Teatro Arcobaleno è un progetto rivolto ai bambini, alle loro famiglie, a insegnanti e studenti universitari. Utilizza il linguaggio teatrale per promuovere il rispetto delle differenze, viste come portatrici di ricchezza culturale. È un percorso formativo per insegnanti, educatrici ed educatori e volontari di Associazioni, oltre che una proposta univeristaria di tipo laboratoriale per chi studia Scienze della Formazione all’Università di Bologna.

Nel 2018 Teatro Arcobaleno ha vinto il Premio Eolo come Miglior progetto dell’Anno del Teatro Ragazzi italiano. Il progetto è realizzato e promosso in partnership da Gender Bender – Il Cassero, La Baracca – Teatro Testoni Ragazzi, ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna, Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno, Comune di Casalecchio di Reno, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, ITC Teatri di San Lazzaro, Compagnia del Teatro dell’Argine, CSGE – Centro Studi sul Genere e l’Educazione del Dipartimento di Scienze dell’Educazione Giovanni Maria Bertin dell’Università di Bologna, LInFA (Luogo per l’Infanzia, le Famiglie, l’Adolescenza), Istituzione Casalecchio delle Culture, Commissione Pari Opportunità Mosaico – ASC InSieme. È sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Bologna con il patrocinio della Città Metropolitana di Bologna e di Unicef – Comitato Regionale Emilia-Romagna.

www.teatroarcobaleno.net

 

 

 

 

Così Sarà! La città che vogliamo 

Così sarà! La città che vogliamo è un progetto di teatro partecipato, audience development, pedagogia civica e promozione territoriale, rivolto a un pubblico di giovani cittadini e cittadine tra gli 11 e 25 anni che da novembre 2019 a maggio 2021 saranno coinvolti in una serie di processi performativi e creativi, con l’obiettivo di fondare una nuova “città ideale”. È promosso dal Comune di Bologna, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, finanziato dall’ Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Città Metropolitane 2014-2020”

Le attività prenderanno vita sul territorio di Bologna e saranno realizzate da una rete di realtà culturali coordinata da Emilia Romagna Teatro Fondazione e composta da Altre Velocità, Cassero LGBTI Center, Kepler-452, La Baracca – Testoni Ragazzi e Teatro dell’Argine. 

L’idea di partenza è di invitare i ragazzi e le ragazze a manifestare le proprie fragilità in un luogo pubblico come generatrici di bellezza, secondo una nuova idea di cittadinanza attiva che porti un beneficio reciproco tra gli individui e la comunità di cui fanno parte.

Durante l’emergenza sanitaria dovuta al covid19 il progetto si è parzialmente modificato per rispondere in maniera propositiva al desiderio di re-immaginare e ricreare nuove modalità di formazione, collaborazione e fruizione del lavoro artistico. Da questa sfida è nato Corpi Elettrici

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Corpi Elettrici

Corpi Elettrici è il nuovo progetto speciale  di Gender Bender per l’anno 2020, realizzato insieme al Conservatorio G.B. Martini di Bologna. È un percorso formativo e creativo che offre una possibilità di collaborazione tra studenti e studentesse del Conservatorio e il Collettivo M_I_N_E, e che porterà alla realizzazione di una serie di video in cui fondamentale sarà il dialogo tra i linguaggi della danza e della musica.

Corpi Elettrici nasce in questo periodo di distanziamento sociale dovuto all’emergenza sanitaria legata al Covid19 e di conseguente fragilità lavorativa per chi opera nel mondo dello spettacolo dal vivo e della cultura, diventando così una sfida per immaginare e realizzare nuove modalità di formazione, di collaborazione dalla distanza, per creare reti di creatività, per riconoscere il valore del lavoro artistico di giovani professionisti e professioniste.

Collettivo M_I_N_E partecipa al progetto portando l’esperienza di giovani dancemaker che hanno deciso di lavorare insieme alla ricerca di una poetica comune, valorizzando le singole personalità. Collettivo M_I_N_E è composto da Francesco Saverio Cavaliere, Siro Guglielmi, Fabio Novembrini, Roberta Racis e Silvia Sisto.

Per il Conservatorio parteciperanno 22 studenti e studentesse dei corsi di Musica Applicata e Musica Elettroacustica, coordinati dalla loro docente Daniela Cattivelli, musicista, compositrice e performer.

Corpi Elettrici è parte di Così Sarà! La città che vogliamo, promosso dal Comune di Bologna, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, finanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Progetto Operativo Nazionale Città Metropolitana 2014-2020.

 

 

Performing Gender 

Performing Gender è la prima tappa di un progetto europeo nel campo della danza realizzato nel biennio 2013-2015. 

Il progetto ha coinvolto 17 artisti tra coreografi, performer e artisti visivi provenienti da 4 paesi europei (Italia, Paesi Bassi, Spagna e Croazia), e ha coinvolto le città di Bologna, Maastricht, Madrid e Zagabria. Gli artisti hanno condiviso un periodo intenso di ricerca, formazione e creazione basata sulla rappresentazione degli orientamenti sessuali e dei ruoli di genere nella danza contemporanea.

L’obiettivo è stato quello di creare opere coreografiche che raccontassero nuove forme di identità contemporanea ad un vasto pubblico europeo, per superare i pregiudizi e inaugurare un dialogo aperto sulle differenze. Al centro dell’intero processo il corpo dell’artista, visto come il mezzo culturale appropriato per rappresentare queste istanze. Alla fine di questo viaggio, gli artisti hanno prodotto delle performance, ospitate nei musei d’arte moderna e contemporanea europei, partner del progetto.

Performing Gender è un progetto di Gender Bender Festival e Cassero LGBTI Center in partnership con Dutch Dance Festival, Paso a 2 -Certamen coreografico di Madrid e Queer Season – Domino.

Artisti: Juanjo Arques (Paesi Bassi); Riccardo Buscarini (Italia); Jordi Cortés (Spagna); Vlasta Delimar (Croazia); Pablo Esbert (Spagna); Silvia Gribaudi (Italia); Cristina Henríquez (Spagna); Bruno Isakovic (Croazia); Nina Kurtela (Croazia); Siniša Labrović (Croazia); Poliana Lima (Spagna); Jan Martens (Paesi Bassi); Cecilia Moisio (Paesi Bassi); Giorgia Nardin (Italia); Oscar Santillan (Paesi Bassi); Connor Schumacher (Paesi Bassi); Alessandro Sciarroni (Italia)

 

 

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Performing Gender – Dance Makes Differences

Performing Gender -Dance makes differences è un progetto europeo di formazione nel campo della danza realizzato nel biennio 2017-2019: il suo obiettivo è stato quello di aiutare una nuova generazione di artisti e professionisti europei a sviluppare forme di narrazione inedite, dedicate alle identità LGBTQI attraverso la danza e la riflessione sul corpo. Il programma di formazione ha visto protagonisti 6 festival, 5 dance makers, 5 drammaturghi della danza e 50 giovani danzatori, in uno scambio di conoscenze, strumenti e competenze. 

In ognuno dei paesi partner, è stato ospitato un workshop condotto dai dance maker e rivolto a giovani danzatori durante i festival delle realtà aderenti al progetto. Il percorso si è concluso a Bologna nel Novembre 2018 con un evento aperto al pubblico. 

Il progetto ha coinvolto complessivamente 6 partner in 5 paesi europei. Capofila è Gender Bender, in partnership con: il Comune di Bassano del Grappa e il suo Centro per la Scena Contemporanea, il festival City of Women di Lubiana (Slovenia), il Boulevard Festival di ‘s-Hertogenbosch (Paesi Bassi), Paso a 2 – Certamen Coreogràfico de Madrid (Spagna), e Yorkshire Dance Center di Leeds (Regno Unito). 

I dance maker selezionti sono: Roberta Racis (Italia), Nataša Živković (Slovenia), Jija Sohn (Paesi Bassi), Koldo Arostegui (Spagna) e Sophie Unwin (Regno Unito). I drammaturghi selezionati sono: Greta Pieropan (Italia), Tea Hvala (Slovenia), Nina Aalders (Paesi Bassi), Sergio Martínez-Vila (Spagna), Tanya Steinhauser (Regno Unito).

www.performinggender.eu

 

 

DNAppunti coreografici

DNAppunti coreografici è un progetto di sostegno per giovani coreografi italiani. Prevede diverse fasi di ricerca e creazione: raccolta delle proposte, visione degli studi, residenze creative, e contributi alla produzione. L’ obiettivo del progetto è individuare un giovane coreografo o una coreografa italiani con un’idea da sviluppare, a cui offrire un percorso di ricerca con sostegni eterogenei: residenze creative itineranti, risorse economiche e visibilità.

DNAppunti coreografici è promosso e sostenuto in collaborazione tra Gender Bender, Centro Nazionale di produzione Firenze – Compagnia Virgilio Sieni, Operaestate Festival/CSC Centro per la scena contemporanea del Comune di Bassano del Grappa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Fondazione Romaeuropa e Triennale Milano Teatro. 

http://www.dnappunticoreografici.net

 

 

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